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*** 2019: nasce LAVORITALIA per celebrare il centenario ILO ***

*** 2019: nasce LAVORITALIA per celebrare il centenario ILO *** - FONDO NAZIONALE SVILUPPO

 

Il network LAVORITALIA, promosso da Sportello Lavoro ed inizialmente composto dalle sei sigle datoriali che hanno sottoscritto il protocollo d'intesa siglato il 7 dicembre 2018, è aperto su base volontaria a tutte quelle organizzazioni che intendono condividerne i 10 principi enunciati dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan in occasione del Forum di Davos del gennaio 1999, integralmente adottati quale codice etico della piattaforma LAVORITALIA per celebrare i cento anni dell'ILO (International labour Organization) nonchè il ventennale del programma costituente l'United Nations Global Compact e di cui Sportello Lavoro, attraverso il proprio ente gestore, è agente per l'Italia sin dal 2007. 

Operativo dal 2019, gestirà anche l'ingente dotazione finanziaria stanziata dal Fondo Nazionale Sviluppo per l'attuazione e l'implementazione anche delle politiche attive per il lavoro e la crescita promosse dal Governo Italiano.

L'ampiezza della crisi richiede una nuova visione per il lavoro e per l'economia del paese, il problema è strutturale e non può essere risolto attraverso riforme parziali. Questo il messaggio principale del Direttore dell'International Institute for Labour Studies dell'ILO Raymond Torres a Roma durante un passato incontro con governo e parti sociali.

Nella sua intervista allora rilasciata a RAINews 24 e di seguito riproposta Torres sollecita l'Italia ad adottare una serie di misure per superare la crisi, tra queste politiche attive più forti, investimenti produttivi, riduzione del carico fiscale sul lavoro e soprattutto un piano di emergenza per l'occupazione giovanile, misure integralmente recepite dal Fondo Nazionale Sviluppo. 

 

Pubblicata la relazione triennale delle attività dell'ente al Segretario Generale dell'ONU

 

Esortazione del Capo dello Stato sull'Impresa e sul Lavoro

Esortazione del Capo dello Stato sull'Impresa e sul Lavoro - FONDO NAZIONALE SVILUPPO

"È decisivo per l'avvenire del nostro Paese promuovere questo patrimonio di capacità umane che lega insieme le generazioni. L'Italia può avanzare, può esprimere ancor meglio le proprie qualità, può superare le debolezze, ma serve il contributo di tutti. L'unità del Paese non è soltanto un dovere: è ragione di forza e di sviluppo. Unità tra le generazioni, vicinanza tra il mondo del lavoro e la scuola: sono obiettivi a cui non si deve rinunciare.

Dopo una lunga crisi, in questi mesi abbiamo registrato dati incoraggianti di ripresa. Anche le principali istituzioni finanziarie internazionali hanno colto questi nostri segnali di maggior fiducia, che tocca ora a noi consolidare e rafforzare.

E' una sfida per chi fa impresa: abbiamo bisogno di imprenditori che mettano in campo nuovi progetti, sappiano scrutare un orizzonte più ampio, sappiano investire.

La ripresa rappresenta una sfida per tutte le istituzioni e per l'intera società, che continuerà ovviamente a esprimere, come è bene che sia, opinioni e interessi diversi, ma ha bisogno per la sua stessa coesione che tornino a crescere le eccellenze e che vengano colte le potenzialità dell'Italia.

La crisi ha prodotto ferite sociali, ha allargato la forbice delle diseguaglianze, soprattutto ha bruciato posti di lavoro.
Produrre ricchezza per il Paese significa saper produrre lavoro.

Il lavoro è il fondamento della Repubblica. Lo è ancora come settanta anni fa, quando i costituenti scrissero l'articolo 1 della nostra Costituzione. Non è soltanto il primo dei precetti della nostra Carta. E' elemento fondamentale che regge l'integrità della persona, l'uguaglianza nei diritti, il futuro di libertà dei nostri giovani. Certo, il lavoro è cambiato e cambierà ancora. Non dobbiamo avere paura dell'innovazione, anzi dobbiamo esserne artefici. Ma il lavoro resta il mastice di un corpo sociale, è il frutto, e insieme, il motore delle molteplici intelligenze, creatività, professionalità, che imprenditori e lavoratori, istituzioni e servizi, scuola e corpi intermedi sono capaci di esprimere. Non ci rassegniamo al lavoro che manca. Il lavoro da riconquistare è la priorità, a partire dal lavoro femminile e da quello per i giovani". 

Sergio Mattarella

 

 

 

  • 12/12/2019
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